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Mario Furlan sulla Difesa Personale

Prefazione
Come detto fin dall’inizio e’ mia intenzione portare sul Blog spiegazioni di cosa sia il combattimento reale raccogliendo testimonianze di chi vive la strada ed i suoi pericoli.
Sono quindi molto contento di poter aggiungere al Blog un’altra importante testimonianza.
Un articolo/intervista che mi ha affascinato molto per la sua praticita fin dale prime battute.
Mario Furlan un nome che in Italia non ha bisogno di tante presentazioni…ma il Blog si rivolge ad un pubblico internazionale quindi segue una veloce introduzione, per maggiori informazioni consiglio di guardare su Wikipedia o sul suo sito.
Ho avuto il piacere di conoscere ed allenarmi con Mario alcuni anni fa a Milano durante uno dei seminari con il GM Richard Bustillo.
Mario e’ il fondatore dei City Angels, associazione di volontariato di strada, “multirazziale, multietnica, multireligiosa” di assistenza in situazioni di emergenza ai bisognosi, tossicodipendenti e vittime o potenziali vittime di violenza.



Mario e’ istruttore di Krav Maga e di Jeet Kune Do e basandosi sulla sua esperienza ha ideato il Wilding
Wilding
Nel leggere l’introduzione del sito personale di Mario Furlan ho trovato subito alcuni punti comuni col mio modo di pensare e quindi col mio Blog.
Nel sito personale di Mario nella descrizione del Wilding si legge:
Dopo anni di esperienza con i City Angels nelle aree più pericolose di tante altre città italiane, mi sono reso conto che ciò che viene insegnato in palestra è spesso lontano dalla realtà della strada. Perché in una situazione reale, quando sei sotto stress, è impossibile ricordarti le mosse apprese in palestra. A meno che non risultino istintive, spontanee. E non siano nel contempo semplici, efficaci e risolutive. Inoltre in palestra difficilmente impari la prevenzione, che è invece fondamentale.
Ecco perché ho creato, nel 2010, il Wilding, l’autodifesa istintiva e selvaggia (dall’inglese “wild”) per insegnare la difesa personale reale e collaudata basata sull’esperienza.
Wilding e’ tecnica di autodifesa istintiva idealmente studiata per la difesa dei volontari dell’associazione dei City Angels, che svolgono disarmati la loro opera anche nelle aree più pericolose delle metropoli.
Il wilding si fonda sul binomio delle 2P: psicologia e prevenzione.
Il concetto è quello di sviluppare l’assertività e l’autostima personale, in modo da evitare un atteggiamento da vittima che involontariamente trasmetta il segnale di poter essere aggredita impunemente.
E’ ora insegnata anche a donne, persone deboli, personale incaricato di sicurezza e, in accordo con le amministrazioni comunali, e’ insegnata a gruppi di dipendenti pubblici che operano in condizioni in cui possono essere soggetti a violenza.


Mi sono quindi rivolto a Mario per conoscere meglio il suo punto di vista sulla Difesa Personale
Efficacia dell’Autodifesa
Mario conosci le arti Marziali e la difesa personale e conosci i concetti principali da insegnare a chi ne deve fare un uso quotidiano. Te con i tuoi Angeli hai modo di vivere la strada in una citta “pericolosa” come Milano.
Mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista su ciò che è realmente la difesa personale rispetto a ciò che viene generalmente insegnato nelle palestre. Cosa rende un corso di autodifesa efficace?
Nelle palestre generalmente si insegna tutta una serie di tecniche, di mosse.
Dopo la palestra si torna a casa tutto contento perché dici oggi ho imparato cinque nuove tecniche.
La questione pero’ è che un conto è la palestra, un altro conto è la strada.
Imparare troppe tecniche può essere controproducente, perché nel momento del bisogno magari stai inconsciamente a pensare, adesso cosa devo fare? Quale delle cento tecniche che conosco devo utilizzare? A volte meno è meglio.
È utile imparare le tecniche più semplici, quelle più efficaci senza stare a incasinarsi con un numero eccessivo di tecniche.
Quello che soprattutto manca nelle palestre è l’adrenalina, lo stress, quello che avviene sulla strada. Le belle tecniche pulite che fai in palestra sulla strada generalmente non funzionano. Perché? Perché subentra la paura e quindi subentrano i “gross motor skills”, in italiano i movimenti motori grossolani.
Non si riesce a fare le cose pulite, le tecniche pulite. Il combattimento di strada è un combattimento sporco, non bello tecnico come avviene in palestra.
Cosa rende un corso di autodifesa efficace?
Pertanto quello che rende un corso di autodifesa efficace secondo Mario Furlan è
- puntare molto sull’aspetto psicologico cercando di evitare lo scontro fisico che è sempre una sconfitta anche se vinci.
- abituare gli allievi ad agire ed a reagire sotto stress.
- insegnare un numero minore di tecniche, soprattutto quelle più semplici e più facili da utilizzare che si possono usare anche quando sei in preda al panico..

Autodifesa, l’arte marziale più adatta
Negli ultimi anni si è visto nascere diversi corsi di difesa personale che prendono origine da vari stili marziali.
Ritieni che per la difesa personale c’è un’arte marziale più adatta di altre? Perché?
Per quanto riguarda le arti marziali probabilmente il Krav Maga è la migliore o comunque tra le migliori perché è costantemente aggiornata, non è qualcosa che risale a secoli fa ed è piuttosto semplice da utilizzare per quanto riguarda la parte fisica.
A me piace molto anche il Jeet Kune Do, Bruce Lee ha cercato di rendere l’autodifesa flessibile, non ingessata in tecnica.
A me non piacciono le arti marziali che si fa così…che procedono per schemi; la forma, la tecnica e’ un’altra cosa non serve per l’autodifesa, puo servire per cultura personale.
Sport da combattimento
Io credo che gli sport da combattimento siano particolarmente efficaci, ti abituano a prendere e dare botte. Se non sei mai stato abituato a prendere un pugno, ed a tirarlo, nel momento che qualcuno te lo dovesse dare il tuo cervello entra in tilt. Quindi il contatto fisico, che normalmente non c’e’ nelle arti marziali ma c’e’ negli sport da combattimento e’ molto efficace.
Per quanto riguarda gli sport da combattimento secondo me il piu efficace sono le MMA perche e quello piu completo, combattimento in piedi, combattimento a terra, ce un po di tutto.
Un punto di vista che ricorda quanto ci avevano detto anche altri ospiti del Blog quali Master Clod, il Maestro Greco, Sifu Marcelo

Preparazione atltetica
La preparazione atletica e’ importante ?
Assolutamente Si
E’ importantissima perché quando c’è uno scontro in pochi secondi, soprattutto se è una lotta a terra, l’ho provato, l’energia viene drenata, viene risucchiata, ti viene il fiatone, quindi è molto importante avere una preparazione aerobica, avere fiato, avere velocità esplosiva, potenza e velocità anche per riuscire a scappare velocemente.
Io consiglio per l’autodifesa di imparare a correre velocemente i 200 metri. Di più non serve, ma se riesci a scappare, a fare uno scatto, questo è molto utile.
E poi è importante allenare il core.
Gli addominali come sappiamo servono per la torsione del busto del corpo per avere più potenza nei colpi, allenare l’equilibrio e allenare la presa.
Quando devi afferrare qualcuno, tirare una ditata negli occhi, bloccare un polso la cui mano ha un coltello, avere anche una presa salda forte è molto importante.

Preparazione psicologia
È importante la preparazione psicologica?
Come dicevo prima, è fondamentale.
Sia quella fisica che quella psicologica che quella tecnica sono molto importanti, ma se dovessi scegliere una delle tre, scelta difficile, direi la preparazione psicologica.
Riuscire a restare il più possibile calmi, lucidi nei momenti di stress, perché se il cervello va in tilt puoi essere fisicamente preparatissimo, tecnicamente bravissimo, ma tutto questo serve a ben poco.

Difesa personale, tecniche
Quali sono le principali tecniche da conoscere?
Le principali tecniche da conoscere sono quelle più semplici, io consiglio di colpire con le mani, palmo della mano al mento, palmo della mano al naso, ditata negli occhi, mano a C alla gola, soprattutto tecniche con quella che chiamo la nostra arma principale che è la parte del braccio che va dalla punta delle dita al gomito.
Quella è la nostra artiglieria principale perché è la parte del corpo che riusciamo a utilizzare più facilmente.
Va bene usare la testa per le testate, va bene usare anche le ginocchia, i calci, ma sono più difficili da usare, vengono meno spontanei e poi quando tiro un calcio resto sbilanciato, sono su una gamba sola, quindi consiglio di usare calci bassi e pestoni forti sui piedi.
Autodifesa, il ruolo della lotta a terra
Lotta a terra, E’ importante conoscerla?
SI, perché un certo numero di combattimenti finiscono a terra, quindi bisogna sapere come cadere senza farsi male.
Quando cadi cerca di trascinare l’altro con te e possibilmente di cadergli sopra.
L’obiettivo è rialzarti in piedi il più in fretta possibile ma mentre sei a terra devi sapere come fare per sopravvivere considerando che stare a terra è pericolosissimo, se tu sei a terra e l’altro è in piedi puo vuolere usare la tua testa come un pallone da calcio.

Autodifesa, difesa contro un coltello
Si insegnano spesso tecniche di difesa da arma da taglio come se fosse semplice e non pericoloso ma nella realtà il rischio di rimanere ferito è alto.
Cosa consigli di fare se l’aggressore è armato di coltello?
Qui ha Mario e’ scappato un sorriso.
Io, dice Mario, ho seguito vari corsi al riguardo, alcuni francamente proponevano tecniche bizzarre, poco utili nella realtà.
Quello che consiglio è cercare di tenere la distanza più che puoi, quindi usa gli oggetti intorno a te come armi o per distanziare l’avversario, una sedia, un tavolo, una macchina. Cerca di non andare vicino ad uno che ha un coltello.
Se riesci a prendere dei sassi per terra, della ghiaia, qualcosa, tutto quello che è nella tua mano buttaglielo in faccia e in casi estremi ancora più che concentrarti sulla mano che ha il coltello, che è una mano che può muoversi molto velocemente, cerca di fargli più male possibile concentrandoti a colpire il suo viso e la sua gola, i punti piu’ vulnerabili del corpo.

L’esperienza della strada
Puoi raccontare in breve la tua esperienza sulla base di quello che hai la sfortuna di vedere con i City Angeles
Mi e capitato alcune volte di essere minacciato con coltelli, bottiglie rotte e bastoni.
Non ho mai avuto conseguenze particolari perche’ siamo sempre riusciti a gestire bene la situazione appunto grazie all’aspetto psicologico.
Inoltre, come consiglio nei corsi di autodifesa, se vedi che la persona e’ aggressive vai via il piu’ in fretta possibile.
Quando noi andiamo ad aiutare i senza tetto e loro ci aggrediscano verbalmente mica stiamo li da loro. Ce ne andiamo via e naturalmente senza voltare le spalle perche’ sempre bene avere l’avversario di fronte.

Autodifesa, consigli
Per concludere, ti vorrei chiedere, alcune regole/suggerimenti per sapersi difendere e gestire situazioni di pericolo e/o aggressioni in strada.
Evitare le 2D, come le chiamo io: di trasmettere Debolezza e di essere Distratto.
I delinquenti cercano persone Deboli, deboli fisicamente ma ancora di più deboli psicologicamente, che quindi possano essere sopraffatte facilmente. E poi, se sei pure distratto non ti rendi conto di quello che succede accanto a te.
Un esercizio che consiglio nei corsi è di andare in giro, osservare la gente intorno a te. Se tu fossi un. criminale, chi deruberesti, aggrediresti, borseggeresti? Scipperesti, perche e quando?
Questo e‘ un buon esercizio per mettersi nella mente di un criminale e se riesci a ragionare come fa un criminale riesci anche a proteggerti meglio.

Conclusioni
Come e’ iniziata questa chiaccherata con Mario mi ha subito affascinato la forma che aveva preso, in maniera diretta ha risposto alle mie domande con concetti semplici di chi non tratta la materia solo con la teoria ma di chi la vive quotidianamente.
Si perche negli ultimi trenta anni Mario con i suoi City Angels vive le grandi citta italiane nelle sue zone piu pericolose affrontando spesso situazioni non semplici.
In questa interessante intervista piena di utili e pratici consigli Mario ha portato alla nostra attenzione due interessanti concetti.
Il primo quello della nostra artiglieria principale ed in particolare che la nostra arma principale è la parte del braccio che va dalla punta delle dita al gomito.
Il secondo e’ il concetto delle 2D, evitare di trasmettere Debolezza e di essere Distratto.
Di nuovo abbiamo sottolineato l‘importanza di frequentare corsi reali per la difesa personale o piuttosto di dedicarsi agli sport da combattimento. Ma soprattutto ritengo che un aspetto fondamentale, che racchiude lo scopo del mio blog, e‘ quello di non trascurare la preparazione psicologica.
Una buona preparazione psicologica fa la differenza nel combattimento reale più di qualunque tecnica si possa conoscere. Ovviamente non e’ semplice da insegnare nei corsi standard poiché la maggior parte delle persone cerca un corso di Autodifesa per imparare a difendersi, poi pero’ occorre stare attenti a non spaventare troppo le persone, a non metterle troppo sotto stress psicofisico perché se no scappano dal corso.
Un caloroso grazio a Mario per la sua disponibilità
