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stress e performance nel combattimento
Nel precedente articolo relativo alle nozioni di difesa personale non mi sono soffermato su tematiche specifiche ma ho semplicemente cercato di riportare delle linee guida generali.
Voglio adesso soffermarmi su un aspetto fondamentale legato all’affrontare una aggressione/combattimento da strada: la gestione dello stress
Come ho più volte sottolineato conoscere tecniche di combattimento può essere utile nel caso di aggressione ma (come visto anche qui) nella realtà la situazione è ben diversa da quella che viene vissuta in palestra, per la strada dove tante delle belle cosine che abbiamo imparato diventano difficili da mettere in pratica perché il nostro corpo perde di “lucidità”
Una cosa che ho imparato a mie spese.
Come addetto alla sicurezza mi sono trovato una volta a dover gestire con i colleghi una rissa e nel difendermi da un attacco mi sono trovato in terra. Questo fatto mi ha fatto riflettere tanto.
Cosa era successo! In palestra ho sempre avuto un ottimo equilibrio ed il mio corpo mi risulta sempre stabile nel proteggermi e nel colpire eppure quella volta nonostante la mia preparazione, senza nemmeno essere stato colpito, qualcosa nel mio equilibrio non ha funzionato e sono cascato “da solo!”. Per fortuna in quella occasione un collega vicino mi ha protetto ed aiutato ad alzarmi.


Lo stress crea degli stati d’animo diversi e anche la prontezza ad agire durante diversi livelli di consapevolezza situazionale varia. Questi diversi Livelli di attenzione sono stati codificati dal Colonnello Jeff Cooper con un codice colore
Secondo Cooper, il mezzo più importante per sopravvivere a uno scontro mortale non è né l’arma né le abilità marziali. Lo strumento principale è la “mentalità da combattimento”.
In tempi più recenti il Colonello Dave Grossman ha analizzato gli incrementi di frequenza cardiaca ai quali sono associati i diversi Livelli di attenzione creando una spiegazione molto interessante di quello che avviene quando siamo sotto stress per sopravvivenza e paura
Per comprendere pienamente l’intensità dello stress mentale derivante dal combattimento, dobbiamo prendere in considerazione altri fattori di stress ambientale, e allo stesso tempo studiare le risposte fisiologiche del corpo legate al sistema nervoso simpatico. Inoltre sarebbe opportuno analizzare le ricadute causate dal sistema nervoso simpatico quando viene sovracaricato
In questo articolo analizzeremo gli effetti dell’aumento della frequenza cardiaca dovuto a cause ormonali o paura, tramite l’attivazione del sistema nervoso simpatico.
Analoghi incrementi della frequenza cardiaca dovuti all’esercizio fisico non hanno gli stessi effetti.
Sistema nervoso simpatico (SNS) e parasimpatico (SNP) – SNA
È utile una rapida introduzione al sistema nervoso autonomo (SNA) per capire i concetti che seguono.
L’SNA opera senza controllo cosciente e volontario. La regolazione della pressione sanguigna, le risposte gastrointestinali al cibo, la contrazione della vescica urinaria, la messa a fuoco oculare e la termoregolazione sono solo alcune delle numerose funzioni omeostatiche regolate da questo sistema (McCorry, 2007).
Il sistema nervoso simpatico (SNS) è una parte del sistema nervoso autonomo che prepara l’organismo all’azione nei momenti di stress; consente ciò aumentando il tasso metabolico e coinvolgendo gran parte delle risorse dell’organismo per affrontare la situazione (Feldman, 2014).
Il sistema nervoso parasimpatico (SNP) è opposto al SNS. Entrambi sono indipendenti, ma promuovono l’equilibrio nel corpo. Il SNP è quella parte del sistema nervoso autonomo che calma l’organismo dopo una situazione stressante a cui ha partecipato il sistema nervoso simpatico.
È il mezzo per conservare le risorse energetiche (Feldman, 2014)
Alcune principali differenze:
Il sistema parasimpatico stimola le attività che si svolgono in condizioni normali per garantire il benessere a lungo termine (ad esempio la digestione), mentre l’attivazione del sistema simpatico serve per affrontare le emergenze a breve termine (Redolar et al., 2010).
I nervi simpatici stimolano, organizzano e mobilitano le risorse energetiche in situazioni di emergenza; mentre i nervi parasimpatici agiscono conservando energia (Pinel, 2007).
I cambiamenti simpatici indicano l’attivazione psicologica, mentre i cambiamenti parasimpatici indicano il riposo psicologico (Pinel, 2007).

I sistemi nervoso simpatico e parasimpatico sono antagonisti. Grazie alla loro sinergia l’organismo si mantiene equilibrato ed è capace di adattarsi a circostanze molto diverse.
In termini di combattimento possiamo paragonare SNS ai soldati direttamente coinvolti in combattimento e SNP al personale di supporto e manutenzione. In condizione di rilassamento e di routine i due sistemi si trovano in una condizione di equilibrio (omeostasi) ma nel momento di un’aggressione abbiamo una totale attivazione del SNS e si bloccano i processi di SNP. Il nostro organismo seleziona cosa è necessario per noi e ritiene che attività quali digestione, salivazione, ecc… non siano necessari.
A pericolo svanito avviene la cosa opposta con un vero e proprio crollo parasimpatico. (blackout)
Napoleone disse: Il momento di più grande vulnerabilità e l’istante immediatamente dopo la vittoria.
Il momento di maggior vulnerabilità è di conseguenza quello che segue la colluttazione e la vittoria.
Per evitare di diventare vulnerabili dopo il raggiungimento di un obbiettivo è importante addestrarsi ad intraprendere automaticamente dei compiti per tenersi impegnati e mantenere uno stato di allerta fino al raggiungimento di una situazione di totale sicurezza. In ambiente militare è usato l’acronimo L.A.C.E. (Liquids, Ammunitions, Casualities, Equipment) Liquidi, munizioni, morti e feriti, equipaggiamento.
I livelli di attivazione
Il codice colore
Il Col. Cooper Tenete Colonnello nel corpo dei Marines, ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale e la guerra di Korea. E’ considerato tra i più illustri e precoci pionieri della Warrior Science.
Un concetto importante introdotto dal Col. Cooper è il codice colore, tale codice schematizza gli stati mentali e gli atteggiamenti che portano un individuo ad affrontare un potenziale pericolo, dal quale potrebbe necessariamente difendersi mediante l’impiego di un’arma.
Secondo Cooper il codice si riferisce alle azioni che l’individuo dovrà intraprendere per risolvere una situazione potenzialmente pericolosa, passando da un livello all’altro della scala colore.
Il sistema codici colori Cooper riguarda uno stato mentale, non fisiologico.

Effetti dell’aumento della frequenza cardiaca
Il Col. Grossman, in collaborazione con Bruce Siddle, ha in seguito scritto un articolo sugli “Effetti psicologici del combattimento” partendo dal tema della frequenza cardiaca connessa ai livelli di performance e creando un modello combinato dello stress e delle performance.
Il Colonnello Dave Grossman e’ tra i massimi esperti nel campo dell’aggressività umana e della psicologia del combattimento.
È importante precisare che fissare precisi confini ai valori di frequenza cardiaca per le varie condizioni colore non è del tutto corretto in quanto queste possono essere soggettivi in funzione di fattori quali la forma fisica o altri fattori.
Come detto all’inizio gli incrementi di frequenza cardiaca di cui parlerò in seguito sono legati a situazioni di stress da sopravvivenza. Aumenti di frequenza simili dovuti a sforzo fisico non portano ad avere gli stessi effetti psicofisici. Le due cause possono pero sommarsi.
Occorre quindi tenere in considerazione che ognuno di noi ha una sua propria condizione colore e che quanto riportato di seguito non va applicato alla lettera ad ognuno di noi.

Condizione Bianca
Quando dormi o sei in completo relax sei nella situazione più bassa di prontezza chiamata zona Bianca.
E il livello delle prede.
E’ come uno stato psicologico apatico nel quale purtroppo molta gente vive
Condizione Gialla
Quando sei in uno stato di consapevolezza di quanto ti sta accadendo intorno ma non ti senti minacciato sei nella condizione gialla.
Sei in una situazione di allerta e prontezza e preparato ad un eventuale combattimento.
Tra condizione Bianca e Gialla la differenza è principalmente psicologia e non fisiologica. Non ce una specifica frequenza cardiaca associata, e comunque possiamo dire di trovarci al di sotto dei 115 battiti cardiaci (bpm).
La condizione Gialla è quella in cui siamo ad esempio quando guidiamo. Siamo rilassati ma in uno stato di attenzione che ci serve per tenere sotto controllo la strada e le altre macchine così da evitare incidenti.
Condizione Rossa
In questa condizione siamo nello stato ideale di performance per affrontare un combattimento e per sopravvivere.
I bpm sono in una zona compresa tra i 115 e i 145.
In questa condizione le abilita motorie complesse ed i tempi di reazione si trovano ai massimi livelli.
Occorre pero tenere in considerazione che a partire dai 115bpm si hanno i primi sintomi di vasocostrizione con conseguente riduzione di afflusso di sangue alle estremità. L’esempio più classico lo avete a seguito di un banale tamponamento.
La conseguente reazione di stress porta a difficolta nello scrivere a causa del tremore delle mani o a difficolta nel parlare ed esprimersi tranquillamente.
Le abilita motorie fini cominciano a deteriorarsi.
Condizioni Grigia e Nera
Al disopra dei 145bpm si entra in una condizione psicologica di alto stress nella quale il primo sintomo è il deterioramento delle abilita motorie complesse.
Qui subentrano altri interessanti fattori spesso sconosciuti o nascosti per questo ritengo interessante dedicare un articolo successivo.

Conclusioni
La consapevolezza situazionale è la decisione cosciente di essere consapevoli di ciò che ci circonda e delle attività che vi si svolgono.
Per non essere completamente impreparati ad eventuali comportamenti insoliti e potenziali minacce è utile essere rilassati ma allo stesso tempo essere consapevoli delle persone e suoni che ci circondano.
È uno stato mentale al quale ci si abitua, il che non vuole dire essere un paranoico ma analizzare le situazioni per essere pronto a proteggere noi stessi e le persone che ci circondano.
Molto spesso un attacco non e rivolto direttamente a te ma ti puoi trovare coinvolto involontariamente. Il giusto stato di allerta mentale aiuta a non ritrovarsi in situazioni tendenzialmente pericolose.
Questa è La legge dell’autodifesa
Riassumendo
Per concludere vediamo un ulteriore semplificazione del codice colore visto in questo articolo
Bianco – CATTIVO E IMPREPARATO – Impreparato e non pronto a intraprendere un’azione letale. Se vieni attaccato in bianco, probabilmente morirai a meno che il tuo avversario non sia totalmente incompetente.
Giallo – AVVISO RILASSATO – Potrei dovermi difendere a un certo punto oggi.
Nello stato giallo, sei in uno stato di vigilanza rilassata.
Arancio – AVVISO SPECIFICO – qualcosa di sbagliato ha attirato la tua attenzione e ti stai concentrando principalmente su di esso, sei pronto a intraprendere azioni, ma non sei in una modalità letale.
Rosso– COMBATTERE – Sei in modalità letale e agirai immediatamente con un’aggressività deliberata se le circostanze lo giustificano.
Fonti bibliografiche
Dave Grossman, “On Combat”
