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IL PORTO DEL COLTELLO NEI PAESI EU
Mi sono già occupato in uno dei miei primi articoli della Disciplina Normativa (Art.52) inerente all’autodifesa
E’ con immenso piacere che vado a pubblicare questo ulteriore breve articolo di chiarimento dei Principi Fondamentali sul porto del coltello in Italia.
Un enorme ringraziamento a Master Clod che mi ha autorizzato a pubblicare questo articolo del Maestro Roberto Fantasia, uno dei suoi migliori Insegnanti
Master Claudio Alberton col suo Team UFS, grazie alla loro esperienza, stanno facendo in Italia un importante lavoro di divulgazione e formazione sul combattimento da strada e la difesa personale.
Come giustamente ha fatto presente il Maestro Fantasia: è fondamentale lavorare in modo ETICO e non fomentare esaltati per qualche click in più !
Il Post del Maestro Fantasia, nato per dare una informativa sulla Disciplina Italiana, e’ stato successivamente spunto per dare una visone piu ampia della legislazione a Livello EUROPEO
Terminologia


Il coltello è stato creato dall’uomo per tagliare materiali con una lama fissata ad un manico.
Si distingue in ciò dalle armi bianche studiate per offendere il corpo umano, tipo il pugnale.
I pugnali si differenziano dai coltelli per avere due taglienti e due fili.
Distinzione fondamentale è quella tra coltelli a lama fissa e coltelli con lama pieghevole o a serramanico o da tasca:
- Coltelli a lama fissa sono quelli in cui la lama è rigidamente fissata in modo permanente all’impugnatura.
- Coltelli con lama pieghevole sono quelli in cui la lama è mobile ed incernierata nell’impugnatura entro cui può essere serrata (da ciò il nome “a serramanico”).
Coltelli pieghevoli
Nella categoria dei coltelli pieghevoli si debbono distinguere:
- Coltelli allungabili: coltelli pieghevoli in cui la lama è più lunga del manico
- Coltelli balisong o a farfalla sono coltelli tipici delle Filippine in cui il manico è diviso in due metà entro cui si trova la lama come in un astuccio.
- Coltelli ad apertura a scatto sono coltelli in cui la lama viene aperta automaticamente, con la pressione di un bottone di scatto.
- Coltelli a lama scorrevole sono coltelli in cui la lama non è incernierata o fissata sul manico, ma scorre all’interno di esso e ne esce per forza di gravità e perché proiettata in avanti da una molla, fino ad essere bloccata in posizione di apertura.
Porto del coltello in ITALIA
Si può girare con il coltello in tasca in Italia?
La storia delle 4 dita

Giustificato Motivo

LE PENE
Lieve entità
Entità maggiori
Porto del Coltello nei paesi EU:
Una panoramica sulla legislazione


Germania
Austria
Belgio
Francia
Spegna
Portogallo
Repubblica Ceca
Croazia




Grecia
Irlanda
Norvegia
Danimarca
Finlandia
Svezia
Polonia
Svizzera
Inghilterra
Il coltello come metodo di autodifesa
Non ho fatto in tempo a scrivere le mie conclusioni all’articolo che il Maestro Roberto Fantasia mi esce con un altro post che si sposa perfettamente col mio pensiero
Vado quindi ad aggiungere un nuovo capitolo per rispondere ad una domanda frequente: Ha senso proporre di studiare il coltello come metodo di autodifesa?
No, o almeno non in questo secolo e per diverse ragioni.






Conclusioni
MEGLIO FARE CHIAREZZA E STARE LONTANI DA FALSI GURU. (citazione Master Clod)
Nella mia piccola esperienza sono sempre stato uno scettico quando vedo tecniche di difesa da coltello.
Personalmente le ritengo sempre molto poco efficaci per come vengano insegnate nelle palestre e di difficile, se non impossibile, applicazione.
Ritengo chi ti attacca con un coltello, se ha veramente l’intenzione di usarlo per ferire e/o ammazzare, non te lo mostra e se lo fa non e’ un esperto del coltello.
Inoltre teoreticamente non si dovrebbe avere un coltello in strada quindi perché dedicare del tempo ad insegnare qualcosa che con molta probabilità non servirà nel caso di una colluttazione stradale??
Dal mio punto di vista ritengo che sia utile avere una conoscenza base e quindi conoscere gli angoli di attacco e i vari rischi e conseguenze della difesa ed uso del coltello.
Tutto il resto lo ritengo materia specifica di chi fa della difesa un mestiere, vedi le forze dell’ordine e i Militari, o di chi per pura passione, ha la possibilità di studiare questa interessante arma.
Dopo tutto lo studio delle armi bianche (armi inastate, armi da taglio e armi contundenti), oltre che essere molto affascinante, e’ un buon addestramento per lo studio delle distanze, del movimento e della coordinazione.
I coltelli (tutti, di qualsiasi misura) possono essere portati solamente per “giustificato motivo“.
In tutti gli altri casi bisogna trovarsi in una situazione in cui sia dimostrabile che si è portato o si sta portando il coltello per uno scopo preciso e legale.
Non è ammesso il motivo di porto per difesa personale
Premessa finale:
Noi insegnanti abbiamo il dovere di non istigare alla violenza. Ma nello stesso tempo ricordare, quanto è pericolosa l’arma bianca in mano esperte. Ma anche in mani non esperte.
Voglio chiudere con un ultimo citazione che, come da premessa, ovviamente approvo
Gente che pubblicizza metodi di combattimento con il coltello come AUTODIFESA andrebbe bannata dai social per manifesta incapacità mentale
(Cit. R. Fantasia)
Riferimenti bibliografici
Ferri taglienti. Un viaggio in Italia tra storia e cultura del coltello di Caudio Colombo


